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sabato 17 giugno 2017

IL CARDINALE SARAH: I SACERDOTI SMINUISCONO LE PERSONE OMOSESSUALI SE NON LE CHIAMANO ALLA CASTITÀ

Il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (PA)

 •  «Omettere le ‘parole dure’ di Cristo e della Sua Chiesa non è carità cristiana»  • 



Il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha detto che l'omissione delle 'parole dure' dall'insegnamento di Gesù non è caritatevole. Il religioso ha anche precisato che le persone omosessuali sono chiamate alla castità, e che “noi sminuiamo le loro capacità se pensiamo che non possono raggiungere questa virtù.”
Liberamente tratto da un'articolo letto sul blog d'informazione cattolica: | © CATHOLIC HERALD | Venerdì 16 Giugno 2017


Descrivendo la castità come “una virtù per tutti i discepoli”, il capo della liturgia del Vaticano ha sostenuto che il clero sta privando le persone omosessuali della pienezza del Vangelo se non li chiama a vivere castamente.
Nella prefazione al libro “Perché non riesco a definirmi gay” da Daniel Mattson, il cardinale scrive: “Omettere le ‘parole dure’ di Cristo e della Sua Chiesa su tale delicata materia non è carità. In effetti, si tratta di un cattivo servizio al Signore e a coloro che sono stati creati a Sua immagine e somiglianza e sono stati redenti dal Suo Preziosissimo Sangue.”

Solo la Chiesa ha le risposte
alle domande più profonde dell'uomo


“Non possiamo essere più compassionevoli o misericordiosi di Gesù, il quale dette alla donna colta in adulterio due messaggi altrettanto importanti: “Neppure io ti condanno; vai, e non peccare più.” (Gv. 8,11)

Il cardinale si è detto profondamente commosso dalle testimonianze di quattro cattolici gay durante una conferenza presso la Pontificia Università di San Tommaso a Roma lo scorso anno, due giorni prima dell'apertura del Sinodo sulla famiglia.

“Da loro ho potuto capire come queste quattro anime abbiano sofferto, a volte a causa di circostanze al di là del loro controllo e, talvolta, a causa delle proprie scelte.”

“Ho percepito la solitudine, il dolore e l'infelicità che hanno dovuto sopportare nel portare avanti una vita contraria alla vera identità di figli di Dio.”

“Solo quando hanno vissuto in armonia con l'insegnamento di Cristo, sono stati in grado di trovare la pace e la gioia della quale erano stati per anni alla ricerca.”

Egli ha invitato i vescovi e i sacerdoti a leggere il libro di Mattson in modo da poter

“approfondire la loro convinzione sul fatto che la saggezza della Chiesa in aree così difficili e delicate esprime amore genuino e compassione”.

Ed ha quindi concluso:

“Solo la Chiesa ha le risposte alle domande più angoscianti dell'uomo e ai bisogni più profondi di amore e di amicizia.”

FAI CLIC QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO SUL BLOG: © CATHOLIC HERALD

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